Radio Frequency
IDentification
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RFID (acronimo di Radio Frequency
IDentification - traducibile in Identificazione
a radio
frequenza) è una tecnologia per la identificazione
automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sulla lettura a
distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID.
Un tag RFID è costituito da:
un microchip che contiene dati (tra cui un numero univoco
universale scritto nel silicio)
una antenna
può essere dotato o meno di una batteria
Un Tag è in grado di
ricevere e di trasmettere via radiofrequenza le informazioni contenute nel chip
ad un transceiver RFID.
Negli ultimi anni la procedura di riconoscimento automatico (Auto ID) ha suscitato molto interesse e si sta
sviluppando in ogni settore industriale, da quello di acquisto e distribuzione
di servizi logistici a quello industriale, manifatturiero, metalmeccanico.
La tecnologia RIFD è considerata per la sua potenzialità di
applicazione una tecnologia general purpose (come l'elettricità, la ruota, etc)
edpresenta un elevato livello di pervasivita', ovvero una volta trovato una applicazione in un
punto della filiera, l'applicazione ed i beneifici si
propagano velocemente a monte
e a valle della stessa. Con gli RFID, grazie allo
sviluppo passato delle ITC e internet, è possibile creare una "internet of things", ovvero mettere
in rete oggetti/cose fisici.
Esistono diversi tipi di tag
RFID, alcuni dei quali normati da standard ISO:
125/134 kHz
13,56 MHz
868/915 MHz
>2,4 GHz
I tag 125 kHz 13,56 MHz sono
previsti dalle norme ISO come passivi (senza batterie) mentre per i tag RFID UHF e Ultrawide band esistono attivi, semi-attivi e passivi. I
tag attivi sono alimentati da batterie, i tag semiattivi sono alimentati da batterie solo per la
parte di trasmissione e tag passivi non hanno nessuna
fonte di alimentazione interna, ma traggono l'energia per attivarsi dall'onda
radio inviata dal lettore che li interroga.

Tag RFID GEN2 passivo
Epc Gen2 Electronic Product Code Generation 2. È il protocollo EPC di
seconda generazione, progettato per operare a livello internazionale. L'EPC Gen è al centro dell'attenzione perché sembra probabile una
convergenza fra gli standard UHF Gen 2e una revisione
dell'ISO 18000-6, ovvero si applica solo ai Tag HUF.
Il processo di unificazione potrebbe contribuire a un’ulteriore accelerazione
nell’adozione su scala globale degli RFID.
Essenziali
vantaggi degli RFID rispetto a codici a barre e bande
magnetiche
La tecnologia RFID ha alcuni vantaggi semplici rispetto alle
tradizionali tecnologie di Codici a Barre e Bande magnetiche:
Non deve essere a contatto per essere letto come le bande magnetiche
Non deve essere visibile per essere letto come per i codici a barre
Si può anche aggiungere informazioni sui chip in funzione della tipologia
del Chip (Read Only:
si possono solo leggere le informazioni contenute, Read
Once: si possono leggere una sola volta, Read
and Write: si possono leggere e memorizzare
informazioni per un numero limitato ma grande di volte)
L'identificazione e la verifica avviene in 1/10 di secondo
La comunicazione può essere in chiaro o criptata
RFID
TAG e RFID Transponder
L'elemento che caratterizza un RFID è il transponder o
tag. Il Tag è un componente
elettronico composto da un Chip ed una antenna. Il
Chip (grande pochi millimetri) è la parte "intelligente" costituita
da una memoria non volatile contenente un codice unico, il quale viene
trasmesso tramite l'antenna (circuito di trasmissione del segnale) all'apparato
lettore che controllerà i dati ricevuti.
Funzionamento di un tag passivo: il Lettore emette un
campo elettromagnetico/elettrico che tramite il processo della induzione genera nell'antenna del tag una corrente che alimenta il Chip. Il Chip alimentato
comunica tutte le sue informazioni che vengono irradiate tramite l'antenna
verso il Lettore.
Un Tag può essere alimentato da una piccola batteria
interna (RFID attivi).
Transponder e antenna sono inseriti in un supporto, che caratterizza l'uso
specifico di ognuno di questi oggetti. É possibile realizzare RFID in infiniti
formati: inseriti in etichette del tutto simili a quelle normalmente utilizzate
nei capi di abbigliamento, oppure sotto forma di adesivi da applicare sulle
confezioni di cartone dei prodotti, o all'interno di tessere
formato carta
di credito.
Per accedere alle informazioni contenute
nell'etichetta è necessario un lettore fisso o portatile. Il vantaggio offerto
da questo tipo di tecnologia rispetto ai sistemi di identificazione attualmente
più utilizzati (codici a barre e lettori a banda magnetica), è che il lettore
non ha bisogno di avere la visibilità ottica rispetto all'etichetta e funziona
in tempi estremamente ridotti (circa 1 decimo di secondo).
Modalità read-only e read/write


Altro esempio di RFID
aperto
La modalità read-only
consente di utilizzare la
tecnologia RFID in sostituzione del codice a barre sfruttando
i seguenti vantaggi:
Affidabilità della lettura
Eliminazione della necessità di "vedere" l'etichetta (le
etichette radio possono essere contenute all'interno dei prodotti ed essere
lette anche in più esemplari contemporaneamente)
Capacità di lavorare in ambienti contaminati, e sporchi
Capacità di resistere, con opportuni package, all'aggressione di agenti
chimici, ambientali, di poter operare immerso in un fluido, dentro l'oggetto
che si vuole identificare oppure all'interno di un altro contenitore (purché
non completamente metallici)
Possibilità di leggere, nello stesso contenitore, il codice di decine o
centinaia di etichette in un lasso temporale di pochi secondi, e di
trasmetterlo al sistema informativo di gestione.
I tag dotati di memorie non volatili (qualche kilobyte) possono contenere informazioni molto articolate
sull'oggetto cui sono associate.
La modalità Read/Write permette non solo una trasmissione di
informazioni ma un loro aggiornamento sul chip. Il Tag
diventa un sistema di identificazione che può tenere traccia della storia di un
prodotto fin dalla fase di lavorazione ed essere poi utilizzata in modo
interattivo lungo tutta la filiera fino alla distribuzione al dettaglio e in
alcuni casi sino al consumatore.
Alcuni vantaggi di questa modalità sono costituiti
dalla possibilità di memorizzare dati relativi agli indici di qualità, ai
problemi riscontrati e successivamente, dalla semplice lettura del tag, valutare le caratteristiche positive e negative dei
prodotti o dei lotti; per esempio applicati alle confezioni di prodotti
deperibili alle alte temperature sono in grado di informare il
consumatore che il livello di guardia di queste è stato superato (esempio:
camion guasto fermo per ore sotto il sole). Nei sistemi industriali
particolarmente complessi e operanti in ambienti ostili, la presenza di un tag con queste modalità può sostituire sia il network sia la necessità di avere sempre attivo
il controllo di un sistema
di gestione e in questo modo automatizzare alcuni processi amministrativi o
industriali, localizzare in magazzino i differenti modelli, smistare in
distribuzione modelli e prodotti in funzione di alcune caratteristiche (prezzo,
dimensioni, packaging, ecc.). Questi tag si rivelano
utili anche per generazione automatica di bolle e fatture, grazie alla possibilità di leggere
contemporaneamente più codici. Anche la fase di vendita trova vantaggi dall'uso
dei tag, sia per realizzare inventari real time all'ingresso e alla vendita del prodotto,
sia perché i tag possono essere utilizzati come dispositivi antitaccheggio.
Diversi i campi di applicazione della tecnologia. In
particolare i campi di adozione principali esistenti sono:
Le soluzioni su tag 125/134 kHz trovano campi
applicativi: tracciabilità animali (cani e mucche), apertura serrature (settore
alberghiero e controllo accessi)
Le soluzioni su tag 13,56 MHz trovano
applicazioni in:
standard ISO
15693 per la tracciabilità (alimentare, prodotti, etc),
borsellini elettronici non bancari (villaggi vacanze, discoteche, etc);
standard ISO
14443 (ad alta sicurezza) per carte bancarie, tessere documenti di identità
elettronici, titoli di viaggio elettronici
le soluzioni con tag UHF ISO 18000 sono dedicate alla logistica sia interna che esterna d'azienda
le soluzioni con tag 2,4 GHz e oltre per la mobilità (telepass e similari) e gli interporti
I tag RFID sono utilizzati
in passaporti in diversi paesi. Il primo paese ad adottare i passaporti con
RFID ("e-passports") è stata il governo Malelse nel 1998. In tale passaporto,
il chip contiene oltre alle informazioni dell'intestatario del passaportoI la storia
dell'utilizzo (data, giorno e luoghi) pr tute le
entrate ed uscite dal paese.
Anche il Governo italiano ha adottato tale standard e
presumibilmente dal Novembre 2006 saranno diponibili
i nuovi passaporti.
Lo standard per il passaporto RFID sono stati definiti
dalla International Civil Aviation Organization (ICAO), e
sono descritti nel Documento ICAO Numero 9303, Parte 1, Volumi 1 e2 (6a
edizione, 2006). ICAO si definisce i chip RFID ISO 14443 nei passaporti come "circuiti integrati contactless". Lo standard ICAO richiede che i
passaporti RFID siano idenitificabili da un logo
standard di riconoscimento sulla copertina.
I tag RFID sono utilizzati
nei nuovi passaporti Inglesi e Americani dal 2006. Gli Stati uniti hanno emesso
10 milioni di passaporti nel 2005 e le aspettative sono per 13 milioni nel
2006. I chip memorizzeranno le stesse informazioni stampate nel passaporto e
includeranno anche una fotografia digitale del proprietario. I passaporti conterrano anche una sottile membrana metallica al fine di
rendere difficile le letture non autorizzate (skimming)
quando il passaporto è chiuso.
Visa, Mastercard e American Express stanno lanciando nuove carte di credito
che per sicurezza, velocità e flessibilità superano le tradizionali Chip Card.
Oltre 10 milioni di Americani, Giapponesi ed Inglesi stanno usando, su base
regionale, tali soluzioni. A New
York è possibile pagare il biglietto della metropolitana con tali soluzioni.
In Italia si stanno avviando diversi test
tra cui: Sanpaolo di Torino e ATA Hotel (che già gestisce con tale tecnologia due dei più
importanti villaggi: Tanka Village
ed i Giardini di Naxos). La tecnologia utilizzata è un tag 13,56 MHz ISO 14443.
In questo ambito sono attese le principali
applicazioni futuribili di Near Field Communication (NFC)che prevedono l'associazione di un
telefono NFC enebaled (ovvero con un sistema RFID read/write incorporato) che permettera' di effettuare transazioni di monetica o accedere servizi.
Bigliettazione
Elettronica
Uno degli ambiti di maggiore applicazione planetaria
delle soluzioni contactless RFID è data dai sistemi di bigliettazione
elettronica. Le città di Parigi, Londra, Milano, Brescia e numerose altre realtà utilizzano contactless smartcard con tecnologia RFID per permettere l'accesso ai mezzi
di superficie e metropolitana.
Le tecnologie più usate fanno riferimento allo
standard ISO
14443 (come la tecnologia Mifare e la tecnologia Calypso), o allo standard ISO
15693.
Anche i sistemi di accesso degli impianti di risalita
sulle piste da sci, sono ormai quasi tutti basati su
soluzioni contactless RFID. Grazie a questa
tecnologia, i siti web di alcune società di gestione degli impianti consentono
all'utilizzatore, a fine giornata, di ottenere un
riepilogo degli impianti utilizzati e dei chilometri di pista percorsi.
Identificare ogni contenitore e ogni scaffale di
magazzino con tag riduce gli errori nei prelievi e
fornisce una identificazione certa dell'item (in
funzione del entità controllate si parla di Item Tagging
(oggetto unico) o Box Tagging). Non è
necessario aprire gli imballaggi per verificare il contenuto cercando il codice
a barre, così come non è più necessario effettuare il conteggio manuale per la
verifica dell'inventario fisico. Con una serie di scansioni a distanza è
possibile identificare e verificare la presenza di specifici oggetti in
magazzino. Infatti la tecnologia permette di leggere
contemporaneamente più etichette (tag) in generale
fino a 100 in
contemporanea. La tecnologia permette di conoscere in tempo reale le giacenze
di magazzino, riordinare i capi esauriti (in tempo reale).
La tecnologia utilizzata è un tag
868 MHz ISO 18000
In questo caso i tag vengono
applicati sia sugli oggetti (scatole, pallet, ecc.) da trasportare, sia sui mezzi di
trasporto (vagoni, automobili, ecc.). In Italia, Francia e in Giappone sono già funzionanti milioni di tessere RFID che
permettono ai pendolari di utilizzare diversi tipi di trasporto
con le diverse forme di abbonamento. Un'altra applicazione della tecnologia
RFID è in sostituzione del codice a barre come identificativo
sui bagagli in aeroporto permettendo un maggiore "tasso di
lettura" ed errore lungo gli scivoli di smistamento (35% di miglioramento
dell'efficienza presso l'aeroporto di Dallas)
I sistemi RFID contribuiscono a migliorare la qualità
dei sistemi di identificazione del mezzo di trasporto (l'esempio più comune è
il telepass) in termini di efficienza e servizio.
Bisogna dire che spesso queste tecnologie sono state
utilizzate per "tracciare" l'utente del mezzo, che perde così la
privacy, propria dei tradizionali mezzi di pagamento.
La tecnologia utilizzata sono tag
ad altra frequenza >2.5 GHz
Controllo
presenze ed accessi
L'RFID è una valida alternativa sia alle tecnologie di
personal identification tradizionali (badge, tesserini, ecc.), sia alle tecnologie di
strong authentication basate sul
riconoscimento degli attributi biometrici di un individuo. A differenza di tali
tecnologie non richiede contatto visivo per l'identificazione e permette il
riconoscimento anche "a distanza". L'identificazione tramite RFID
oltre a rendere più agile l'impiego di varchi motorizzati, distinguere gli
ingressi dalle uscite e verificare automaticamente l'elenco delle presenze
all'interno di una determinata zona, permette l'avvio o l'arresto di un PC a seconda che il
proprietario si trovi o meno nelle vicinanze. I tag possono essere stampati o inseriti in oggetti di forma
diversa, come ad esempio un badge identificativo e, quindi, personalizzati con
stampe di immagini, scritte, loghi, fotografie e codici
a barre. Possono essere registrate informazioni come: dati anagrafici, foto di riconoscimento, data e ora di
transito, verso di transito e altre informazioni.
La tecnologia utilizzata è un tag
15 kHz o 13,56 MHz ISO
14443 o ISO
15693
In alcuni casi è ipotizzabile che si permetta il
funzionamento di una macchina o apparecchiatura solo in presenza di operatori
di macchina (es. una pressa o una tac o semplici ascensori). Tali apparecchiature posso richiedere particolari
procedure per assicurare la sicurezza delle persone o della macchina stessa
impedendo a non autorizzati il loro utilizzo o arrestare il suo funzionamento
se nell'area non sia presente un operatore autorizzato.
L'applicazione di una etichetta
RFID a ogni pratica consente di automatizzare la loro ricerca negli archivi cartacei, di effettuare automaticamente
la registrazione del prelievo/restituzione e di mantenere traccia dei vari
spostamenti tra uffici e depositi.
Assistenza
e manutenzione
Interessante è l'applicazione di sistemi RFID nella
manutenzione degli impianti. Un esempio è quello delle aziende petrolchimiche
dove si devono effettuare manutenzione sulle valvole. Con una semplice lettura del tag
applicato direttamente sulle valvole sarà possibile ottenere la storia delle
manutenzioni e riparazioni della specifica valvola.
Identificazione
degli animali
Rispetto agli altri metodi utilizzati per
l'identificazione degli animali (marchiatura sull'orecchio, tatuaggio,
passaporto cartaceo), con l'applicazione dei tag
tutte le informazioni necessarie sono residenti anche sui capi di bestiame e,
grazie all'emissione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza del tutto
innocue, risultano accessibili ovunque si trovi l'animale. Le etichette possono
contenere le informazioni indispensabili a garantire la qualità del capo come
ad esempio:
Codice dell'animale;
Dati anagrafici (passaporto) proprietario;
Aziende presso le quali il capo è transitato;
Controlli veterinari a cui l'animale è stato sottoposto
Trattamenti subiti.
Biblioteche
- rilevazione patrimonio librario e movimento libri
Applicando i tag sui beni
delle biblioteche (libri, video, CD, audio, ecc.) è possibile rilevare a
distanza le informazioni in esso contenute (tipo di bene, descrizione, numero
inventario, rappresentazioni fotografica, ecc.),
consentendo di amministrare i beni in dotazione con estrema facilità ed
efficacia. La
tecnologia RFID presenta vantaggi anche nelle operazioni di
attivazione di un prestito e restituzione alla biblioteca, grazie alla presenza
di stazioni self service estremamente facili da usare.
Esempio: prestito e restituzione di libri. Dopo aver prelevato dagli scaffali i
libri da prendere in prestito, l'utente deve avvicinarsi alla postazione e
appoggiarli sul piano di rilevazione assieme alla tessera della biblioteca. Gli
oggetti vengono rilevati e la transazione viene automaticamente registrata.
Alla restituzione dei libri, l'utente dispone i volumi in un apposito cestello,
appoggiato su una stazione di
lettura. Il sistema rileva il rientro dei libri nella
biblioteca e registra tale transazione, quindi legge dal tag
il codice dello scaffale e del ripiano su cui ogni libro deve essere
depositato.
Il primo aiuto tecnologico, oggi largamente utilizzato
su scala mondiale, è arrivato dalla EAS (Electronic
Article Surveillance).
Mediante l'applicazione di un piccolo tag chipless (senza chip) agli oggetti in vendita, un
negozio può rilevare un eventuale transito non autorizzato di un articolo
attraverso un varco. Il varco (composto da antenna) è collegato ad un
dispositivo di segnalazione acustica e visiva.
L'EAS tuttavia non permette di rilevare né la
tipologia né il numero degli oggetti rilevati.
Rilevazione
dei parametri ambientali
L'ultima frontiera tecnologica in ambito RFID riguarda
l'introduzione di tag attivi equipaggiati con sensori
in grado di rilevare i parametri climatici (temperatura, pressione, umidità, ecc.) dell'ambiente in cui sono immersi. Le
grandezze rilevate dai sensori vengono memorizzate in una apposita
memoria interna, e lì permangono fino a quando un operatore, dotato di apposito
lettore, non ne esegue lo scarico su un PC palmare. Queste caratteristiche si rivelano strategiche per
il monitoraggio dei parametri operativi dei macchinari in particolari realtà
industriali, dove è necessario garantire regimi operativi controllati. I tag, grazie alle ridottissime dimensioni, possono essere
collocati in punti "scomodi", dove sarebbe difficile portare il cavo
necessario ad alimentare un apparecchio di misura, ed offrono, a costi
decisamente contenuti, una soluzione affidabile e di facile implementazione.
Esempio nella catena del freddo.
Una applicazione specifica è volta a controllare e
mantenere la temperatura adeguata dei prodotti lungo tutte le fasi della loro
distribuzione (trasporto, immagazzinamento, allocazione presso i punti
vendita), fino al momento della loro consegna, al fine di garantirne la
integrità e "qualità". Questi tag (13,56
MHz attivi) incorporano un sensore di temperatura (sia in picco, ovvero se esce dai parametri
predefiniti, oppure continuo, monitorando continuamente la temperatura). In
questo secondo caso è possibile programmare gli intervalli di misurazione della
temperatura e memorizzarne i valori, in modo da ottenere un grafico nel tempo
oppure identificare il momento (time stamp) in cui il collo ha subito condizioni limite
rispetto ai parametri prefissati. La differenza di monitoraggio ha impatto sul
costo del tag che può variare da €3,00 a €5,00 in
funzione della memoria necessaria. Essendo tag ad
alto costo, non sono "a perdere", quindi occorre valutare il costo
della logistica di rientro degli stessi.
Grazie all'utilizzo di tali soluzioni si può
monitorare lo stato di conservazione di una sostanza, oppure segnalare eventuali
allarmi quando il parametro temperatura non fosse nei range
voluti, senza aprire le confezioni che proteggono la sostanza conservata in
temperatura e gestendo il dato in via informatica, magari da un sito centrale,
dove poter prendere le decisioni del caso:
eliminare il prodotto
accelerare il trattamento di un processo, ecc.
Registro
Scolastico Elettonico
Attraverso la tecnologia RFID è
possibile creare applicazioni per il controllo delle presenze nelle scuole in
modo automatico ed efficiente. L'Istituto
Tecnico Industriale Statale Vittorio Emanuele Marzotto ha iniziato nel mese di Settembre 2006 un progetto scolastico con l'aiuto di
alcune aziende locali per la creazione di un sistema in grado di rendere i processi scolastici
di registrazione delle presenze, dei voti, delle comunicazioni molto veloci,
sicuri ed automatici. Con la
tecnologia RFID vengono gestiti gli accessi al sistema e le
presenze degli alunni vengono automaticamente registrate dalle applicazioni
all'ingresso a scuola. Le applicazioni sono state sviluppate dagli studenti
delle due classi di Informatica dell'anno 2006/2007 con l'aiuto dei loro
professori.
Si sta approfondendo a livello informale e a livello
regolamentale, l'impatto che potenzialmente tale tecnologia potrebbe avere
sulla privacy delle persone nel momento in cui avesse
un livello di pervasività all'interno della comunità
sociale.
L'annuncio dell'utilizzo della tecnologia RFID ha
generato opinioni diverse tra i consumatori nel tempo. Nel 2003 a seguito dell'annuncio
di Benetton dell'intenzione di usare TAG RFID per la filiera logistica, negliStati Uniti
è stata lanciata una campagna di boicottaggio dei prodotti Benetton (vedi
nota 1). Alcuni anni dopo, la catena The Gap ha introdotto su molti di propri prodotti etichette RFID e ad oggi
apparentemente nessun boicottaggio è stato lanciato.
Di diversa portata è la questione del
chip sottocutanei. Tali chip servono per memorizzare talune informazioni
di un paziente e permettere, in caso di ricovero in emergenza, di attingere
alla storia del paziente. Sono informazioni personali e il chip viene
impiantato su richiesta dell'interessato. Alcuni Stati USA hanno approvato
legislazioni per regolare l'utilizzo di tali Chip sottoutanei
(vedi nota 2).
Dal punto di vista della logistica non sussistono
problemi di Privacy (EPC Gen2 prevede che i tag
contengano solamente un unico codice: un numero di serie).
Le preoccupazioni principali riguardano la possibilità
che la tecnologia possa essere utilizzata per violare la privacy del possessore
degli oggetti taggati. Al momento le principali
obiezioni sono articolate sui seguenti elementi:
1. la consapevolezza o meno dell'utente che un
prodotto contenga un RFID
2. le informazioni contenute nell'RFID
3. la associazione possessore/TAG
Il primo punto è al momento allo studio delle diverse
legislature ma emerge un quadro univoco sulla necessità che i clienti siano
informati dell'esistenza del tag, che i tag possano essere disattivati (tramite il comando /KILL),
e che sia data la possibilità agli utenti di verificare la disattivazione o più
semplicemente rimossi.
Il secondo punto riguarda la informativa
contenuta nei tag. Nel caso di prodotti di largo
consumo le informazioni nei tag sono codificate
secondo EPC Gen2, ovvero il tag sui prodotti contiene
solo un indicativo seriale. La pubblica opinione richiede che tali dispositivi
siano "oscurabili" o semplicemente rimossi una volta varcate le casse
del supermercato e/o negozio. La disattivazione avviene tramite il flagging di una cella nel chip che lo rende disattivo e non
riattivabile. Il problema è che una disattivazione non è mai garantita al 100%,
se non con la definitiva rimozione del tag stesso.
Il terzo punto riguarda la possibilità di associare
una persona ad un prodotto. É possibile che una persona male intenzionata possa
leggere i codici dei tag dei prodotti che uno
acquista a distanza e possa sapere le abitudini di consumo di ciascuna
famiglia. Teoricamente questo sarebbe possibile se una persona raccogliesse la
"spazzatura" di casa nostra e l'analizzasse leggendo ciascun codice
RFID. Oppure se creasse dei portali in giro per la città che leggessero tutto
quello che passa sotto. Nei tag non si identifica il
proprietario, ma ha comunque un numero univoco con cui è possibile risalirne. E
i tag hanno distanze di lettura limitate, anche se
sono state smentite da varie prove sul campo:
nel caso dei tag 13,56 MHz la distanza di lettura
prevista é 30÷60 cm, al di sopra si crea una nuvola elettromagnetica fuori normativa
nel caso di tag UHF, usati per la logistica, è
6÷10 metri
I tag UHF non funzionano in
presenza di liquidi (il corpo umano è composto al 95% da liquidi) e quindi male
si prestano per pedinare una persona. Inoltre è meno costoso seguire gli
spostamenti tramite la triangolazione del GSM che disseminare il territorio di
antenne (che costano €3.000 ) ogni 10 metri... È possibile leggere oltre i 10 metri alimentando le
antenne oltre i 2 watt, ma in tale caso si sta commettendo un
crimine (ovvero occorre una licenza da parte del Ministero delle Telecomunicazioni oppure possono farlo agenti ed
investigatori in quanto molto costoso e rischioso e non scalabile su una intera popolazione).
Il problema della privacy sussiste ed è aggravato da
fattori come la localizzazione dei dati (nei sistemi centrali o sui CHIP RFID),
a quali dati siano scritti sui CHIP RFID oltre al numero univoco del chip
stesso, e a quale finalità tali dati siano scritti. É chiaro che il semplice
fatto che ogni RFID abbia un numero univoco lo rende nei fatti un
"braccialetto elettronico" con il quale è possibile tracciare gli
spostamenti e le abitudini di una persona, nonché un pericolo per la sicurezza
per la persona stessa, potendo essere seguita da malintenzionati dotati di
lettore RFID.